© 2016 Congregazione delle suore di Santa Marta

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Il Fondatore

Il 9 gennaio 1818 Tommaso Reggio nasce a Genova dal marchese Giacomo e dalla marchesa Angela Maria Pareto; il giorno seguente è battezzato in San Lorenzo.
Interrompe gli studi giuridici, dopo aver ottenuto il Baccellierato in Giurisprudenza, e decide di consacrare la sua vita al servizio del Signore. Così il 18 settembre 1841 è ordinato sacerdote dal Cardinale Placido Maria Tadini e celebra la Prima Messa a Gavi (Alessandria) nella Chiesa di S. Maurizio. Aderisce a varie Congregazioni sacerdotali che promuovono la cultura cristiana e la predicazione popolare.
È tra i fondatori del primo quotidiano cattolico italiano Il Cattolico di Genova che, nel 1851, diventerà Il Cattolico e, nel 1861, lo Stendardo Cattolico. L’ultimo numero uscirà il 14 marzo 1874.
Nel 1851 è nominato Abate della Basilica di Santa Maria Assunta in Carignano. È assistente spirituale di varie associazioni culturali e di carità. Come franzoniano è “Direttore della dottrina di notte” nella Chiesa della Madre di Dio dove, fino dall’alba, è a disposizione degli emarginati che si vergognavano ad andare in chiesa di giorno, e dei lavoratori. Aderisce alla società operaia S. Giovanni Battista, la prima società di mutuo soccorso cattolica in Italia.
Nel 1877 Da papa Pio IX è nominato Vescovo di Ventimiglia dove avvia un radicale rinnovamento: cura la formazione del clero e dei laici, incrementa la vita del seminario e crea istituzioni a vantaggio dei più poveri. In 15 anni celebra tre Sinodi e incontra i fedeli in tre visite pastorali.
Il 15 ottobre 1878 Fonda le Suore di Santa Marta.
Nel 1892 E’ nominato Arcivescovo di Genova. Entra ufficialmente in diocesi il 10 agosto 1892, partecipa al X Congresso Cattolico Nazionale e presiede quello sugli Studi Sociali da lui particolarmente sostenuti. In nove anni attuerà due Visite Pastorali e celebrerà, dopo sessant’anni, il Sinodo diocesano.
Il 22 novembre 1901 All’età di 83 anni muore a Triora dove si era recato per inaugurare la statua del Redentore sul Saccarello. Le ultime sue parole sono: “Dio solo, Dio solo mi basta, sia fatta in tutto la volontà di Dio”. I Genovesi aprono una sottoscrizione per erigere un monumento vivo in suo onore e donano la somma di 14.000 franchi francesi alle Piccole Sorelle dei Poveri, da lui recentemente chiamate in diocesi per assistere le persone anziane indigenti.